Registrarsi come vettore

Il percorso di accesso per i vettori a Truckscanner è una registrazione diretta: niente candidatura, niente attesa di review, ma un form di 5 step in cui raccogliamo i dati operativi che servono al matching automatico dei carichi (P.IVA, merci trasportabili, mezzi con dimensioni e portata, aree geografiche coperte, account utente). Una volta verificata l'email, entri nella dashboard reale del vettore e inizi l'onboarding documentale per ricevere mandati dal network.

Prima di iniziare: cosa ti serve

Pochi dati ma reali — il form serve a profilare la tua flotta in modo che il matching automatico ti proponga solo carichi compatibili coi tuoi mezzi. Tieni a portata:

  • Partita IVA della tua azienda (italiana o estera) e codice paese.
  • Ragione sociale ufficiale e indirizzo della sede legale (se la P.IVA è italiana il sistema li recupera automaticamente dai registri pubblici).
  • L'elenco delle tipologie di merce che puoi trasportare, incluse eventuali certificazioni ADR (merci pericolose) e ATP (merci deperibili / catena del freddo).
  • Per ogni mezzo della flotta: targa, categoria (Automezzo, Trattore, Rimorchio), tipo veicolo, tipo motore (Diesel, Elettrico, Ibrido, ecc.), tipo rimorchio, dimensioni del vano carico (lunghezza, profondità, altezza in metri) e portata utile in kg.
  • Le aree geografiche in cui operi — selezionabili a livello paese o singola regione.
  • Email aziendale e password lunga almeno 8 caratteri per accedere alla piattaforma.

Tempo di compilazione: 8-15 minuti, a seconda di quanti mezzi inserisci. Puoi avere accanto le carte di circolazione mentre compili lo step «Mezzi» per non sbagliare i numeri di portata.

Step 0 — Dati azienda

Apri la pagina /register e clicca sul bottone «REGISTRATI» nella card di destra «Vettori e Padroncini» (vedi la guida Come iniziare per la mappa delle CTA). Atterri sulla pagina con la barra dei 5 step in alto: Azienda · Merci · Mezzi · Zone · Account. Sei sul primo step.

Cosa devi fare, in ordine:

  1. Verifica la progress bar in alto (callout 1 nello screenshot): vedi cinque step numerati. Sei sullo step 1 di 5 — gli altri quattro non sono ancora navigabili.
  2. Seleziona il paese della tua P.IVA dal menu a tendina (default «IT - Italia»). Il paese serve per validare il formato del numero e per dirigere la verifica al registro pubblico giusto.
  3. Inserisci la P.IVA o il Codice Fiscale nel campo affianco (callout 2 nello screenshot, placeholder «es. 01234567890»). Per le P.IVA italiane consultiamo il registro VIES (database pubblico dell'Unione Europea per la validazione del numero) e i registri delle imprese per recuperare ragione sociale e indirizzo. Se trova match vedi un toast «Dati azienda compilati automaticamente» e i campi sotto si riempiono da soli; altrimenti compare la frase «Non trovata nei registri.» con un bottone «Compila manualmente» per sbloccare i campi a mano.
  4. Conferma o compila «Ragione sociale» (es. Trasporti Rossi SRL) e «Indirizzo sede legale» tramite l'autocomplete con icona lente. Se l'autocomplete Google non trova nulla, il bottone «Compila manualmente» sotto il campo separa Indirizzo / Città / Provincia / CAP.
  5. Clicca «AVANTI» in basso a destra (callout 3 nello screenshot). Se uno dei campi obbligatori manca o non è valido vedi messaggi di errore in rosso e la pagina ti scrolla automaticamente al primo errore.

Step 1 — Merci trasportabili

Cliccato «AVANTI», la progress bar avanza allo step 2 «Merci». Vedi il titolo «Merci trasportabili» con il sottotitolo «Seleziona le tipologie di merce che puoi trasportare.» e una griglia con quattro box raggruppati per tipologia.

I quattro box, in ordine:

  1. Merci generiche — pallet, casse, sacchi, bobine, ecc. È la categoria più ampia e raggruppa tutto ciò che non richiede certificazioni speciali.
  2. Merci pericolose ADR (callout 1 nello screenshot) — riconosci il box dall'icona del triangolo giallo. ADR è l'Accord Dangerous Roads, la convenzione europea che regola il trasporto su strada di merci pericolose (carburanti, gas, sostanze chimiche, esplosivi, materiali infiammabili). Selezionare anche solo una voce ADR significa dichiarare di possedere i certificati di formazione del personale e l'omologazione dei mezzi — dovrai caricare i certificati nell'archivio documenti dopo la registrazione, altrimenti l'azienda non riceverà mandati ADR dal network.
  3. Merci deperibili ATP (callout 2 nello screenshot) — riconoscibile dall'icona del fiocco di neve. ATP è l'Accord Transport Périssables, la convenzione internazionale che regola il trasporto di merci deperibili (alimentari freschi, surgelati, prodotti farmaceutici) in catena del freddo. Selezionare voci ATP comporta possedere mezzi con omologazione frigo o isotermica — anche qui dovrai caricare il certificato ATP del veicolo dopo la registrazione.
  4. Altro — categorie speciali non riconducibili ad ADR/ATP: rifiuti (WASTE), valori (HIGH_VALUE), prodotti alimentari non in catena del freddo (FOOD).

Cosa devi fare:

  • Spunta singolarmente le voci nei box che ti interessano cliccando sulla checkbox o sul nome della merce, oppure clicca il link «Seleziona tutti» (callout 3 nello screenshot) presente in ogni box per spuntare tutte le voci di quel gruppo. Quando tutto un gruppo è selezionato il link diventa «Deseleziona tutti».
  • Non c'è un minimo obbligatorio in questo step (puoi anche cliccare AVANTI senza nulla selezionato), ma una flotta che dichiara zero tipi di merce non riceve carichi: in pratica devi selezionare almeno le tipologie compatibili coi tuoi mezzi.
  • Quando hai finito, clicca «AVANTI» in basso a destra.

Step 2 — Mezzi della flotta

Lo step 3 «Mezzi» è quello in cui il form raccoglie le informazioni più tecniche: il sistema di matching userà esattamente questi numeri (categoria del veicolo, dimensioni vano, portata, tipo rimorchio) per decidere quali carichi proporti. È utile compilarlo coi libretti di circolazione alla mano.

Il form parte con un primo veicolo già aperto («Mezzo 1»). I campi, in ordine, per ogni mezzo:

  • Categoria (callout 1, obbligatoria): scegli una di tre opzioni dal menu — «Automezzo» (camion completo, motore + cassone insieme, codice TRUCK), «Trattore» (motrice senza cassone destinata ad agganciare un rimorchio, codice TRACTOR), «Rimorchio» (solo cassone trainabile, codice TRAILER). La scelta cambia quali campi vedi sotto.
  • Targa (callout 2, obbligatoria): scrivi la targa senza spazi. Il campo la salva automaticamente in maiuscolo (es. aa000bb diventa AA000BB) e la valida.
  • Nome veicolo (opzionale): un nickname interno per riconoscerlo (es. Camion grande blu). Se lo lasci vuoto useremo la targa.
  • Tipo veicolo (callout 3, obbligatorio per Automezzo/Trattore, NON visibile per Rimorchio): la lista è caricata dal backend (telai con motrice corta, motrice lunga, telaio centinato, ecc.). Se ci sono più di 8 opzioni vedi un campo di ricerca «Cerca tipo veicolo...».
  • Tipo rimorchio (obbligatorio per tutte e tre le categorie): la lista è anch'essa fetchata dal backend (centinato, frigo, cisterna, container, ribaltabile, ecc.). Anche qui se sono molti, c'è la ricerca.
  • Tipo motore (opzionale, NON visibile per Rimorchio): scegli tra «Diesel», «Elettrico», «Ibrido», «Metano (CNG)», «LNG», «GPL». È un campo che aiuta il matching su clienti con vincoli di sostenibilità.
  • Lunghezza, Profondità, Altezza del vano carico in metri (obbligatorie, NON visibili per Trattore): valori decimali con virgola o punto (es. 13.6, 2.45, 2.70). Il sistema accetta entrambi i separatori e normalizza in punto.
  • Portata utile (kg) (obbligatoria, NON visibile per Trattore): la portata utile, non la massa complessiva. È il peso netto trasportabile dichiarato sulla carta di circolazione. Esempio per un Automezzo standard: 24000 (24 tonnellate).

Per aggiungere un secondo mezzo clicca il bottone «Aggiungi mezzo» in alto a destra dello step. Per rimuoverne uno clicca l'icona × accanto al titolo «Mezzo N» (visibile solo se hai più di un mezzo nella lista). Quando tutti i mezzi sono compilati, clicca «AVANTI».

Step 3 — Aree coperte

Lo step 4 «Zone» chiede in quali paesi e regioni operi. Il titolo è «Aree coperte» con il sottotitolo «Seleziona i paesi o le singole regioni in cui operi. Potrai modificarli in seguito.»

Cosa trovi:

  • Una barra di ricerca in alto (callout 1) con placeholder «Cerca paese o regione…» — utile per filtrare velocemente su nazioni grandi senza scorrere a mano.
  • Tabs per continente (callout 2): «Europa», «Asia», «Americhe», «Africa», «Medio Oriente», «Oceania». La tab default è «Europa». Ogni tab ha sopra il link «Seleziona tutti» che spunta tutti i paesi del continente in una sola click (e diventa «Deseleziona tutti» quando lo sono tutti).
  • Una griglia di paesi (callout 3) sotto le tabs. Ogni paese è una riga con: una checkbox principale per selezionare il paese intero, e — se il paese ha un elenco di regioni nel database — un piccolo chevron per espandere e mostrare le singole regioni (es. «Lombardia», «Veneto», «Bayern», «Île-de-France») ognuna con la sua checkbox.

Logica di selezione, importante:

  • Selezione paese intero: spunta la checkbox del paese — copri tutto il territorio nazionale.
  • Selezione mista: se invece di selezionare il paese intero clicchi sul chevron e spunti alcune regioni, il paese resta deselezionato ma vedi accanto al nome il contatore «(N/M)» (es. «Italia (3/20)» se hai selezionato 3 regioni su 20). Il sistema salverà solo le regioni effettivamente spuntate, non l'intero paese.
  • Auto-promozione paese: se selezioni regione per regione finché non sono tutte spuntate, il paese si auto-promuove a «paese intero» — più efficiente da gestire lato matching.

Quando hai finito, in fondo alla pagina vedi un piccolo contatore (es. «5 selezioni») e puoi cliccare «AVANTI».

Step 4 — Account e consensi

L'ultimo step «Account» raccoglie i dati del referente che farà da admin dell'azienda sulla piattaforma. Il titolo è «Il tuo account» con il sottotitolo «Questi dati saranno usati per accedere alla piattaforma.»

Cosa compili, in ordine:

  1. Nome e Cognome del referente (callout 1). Sono i dati con cui ti identificheremo come admin dell'azienda nella piattaforma e nelle comunicazioni.
  2. Telefono: c'è un selettore prefisso paese (default +39) e poi il numero. Lo useremo per le notifiche operative urgenti (es. modifiche all'ultimo minuto su un mandato in corso) e per il supporto tecnico, non per spam commerciale.
  3. Email (placeholder «email@esempio.it»): deve essere accessibile subito, perché in fondo al form ti mando la mail di verifica e senza di quella non puoi accedere alla dashboard.
  4. Password (placeholder «Min. 8 caratteri») e Conferma password: devono coincidere e avere almeno 8 caratteri. Vedi il messaggio rosso «Le password non coincidono» o «La password deve avere almeno 8 caratteri» se sbagli.
  5. Consensi (callout 2):
    • Spunta la checkbox «Accetto i Termini e Condizioni» (link che si apre in una nuova scheda al PDF Iubenda).
    • Spunta la checkbox «Accetto la Privacy Policy» (idem).
    • Entrambe sono obbligatorie. Se ne dimentichi una vedi i messaggi rossi «Devi accettare i Termini» o «Devi accettare la Privacy» e il submit verrà bloccato.
  6. Clicca il bottone CTA finale «REGISTRATI» in basso a destra (callout 3). Mentre il sistema lavora il bottone diventa «Registrazione in corso...» con uno spinner.

Cosa accade dopo aver cliccato «REGISTRATI»

In sequenza, in pochi secondi:

  1. Toast verde di conferma in alto a destra con il messaggio «Registrazione completata!».
  2. Creazione dell'account lato backend: la tua azienda viene registrata con stato PENDING (in attesa di completamento dell'onboarding documentale), il tuo utente viene creato come admin di quella azienda.
  3. Mail di verifica in arrivo all'indirizzo che hai indicato. Catalogo notifiche:
  4. Reindirizzamento automatico alla pagina «Controlla la tua casella email» (URL /verify-email), con un testo del tipo «Ti abbiamo inviato un'email di verifica all'indirizzo mario.rossi@trasporti.it. Clicca sul link nell'email per attivare il tuo account.» (l'indirizzo è quello che hai messo nel form). Per il dettaglio del passaggio mail, vedi la guida Come iniziare con Truckscanner — sezione «Cosa succede dopo».

Dopo la verifica email: la dashboard reale + onboarding documentale

Una volta cliccato il link nella mail di verifica, atterri sulla pagina di conferma con il messaggio «Email verificata!». Per i vettori la pagina mostra il bottone «VAI ALLA DASHBOARD» (non «VAI ALLA DEMO» come per gli spedizionieri WAITLISTED): clicca e entri direttamente nella dashboard reale del vettore — è la differenza chiave del percorso carrier rispetto a quello forwarder.

Da qui il task numero uno è completare l'onboarding documentale: caricare le visure camerali, le polizze RC vettoriale, le iscrizioni all'albo trasportatori, e — se hai dichiarato ADR/ATP allo step 1 — i certificati di formazione del personale e di omologazione dei mezzi. È nella pagina «Documenti» dell'area azienda. Una guida dedicata all'onboarding documentale arriverà a breve.

Problemi comuni e come segnalarli

Prossime guide

Vedi anche