KPI della logistica B2B che contano davvero nel 2026

7 min di lettura

I KPI della logistica B2B sono gli indicatori operativi che spedizionieri grandi e committenti misurano per capire se la loro filiera funziona. Nel 2026 alcuni KPI storici (consegne nel mese, fatturato per cliente) restano utili ma non bastano più: la pressione su sostenibilità, cash flow e service level ha portato in primo piano metriche operative più granulari come on-time-in-full, fattore di carico effettivo, costo per km, tempo medio di assegnazione. Sapere quali misurare, dove prendere il dato e come interpretarlo è la differenza fra un cruscotto che genera decisioni e un cruscotto che è solo "wallpaper" della meeting room.

I 5 KPI core della logistica B2B 2026

Sono i 5 KPI che ogni spedizioniere strutturato e ogni committente grande dovrebbe avere in dashboard, indipendentemente dal settore.

1. On-Time-In-Full (OTIF)

Percentuale di consegne arrivate a destinazione corretta, nei tempi pattuiti, con la quantità giusta, senza danni o eccezioni. È il KPI più severo del service level: una consegna in ritardo di 30 minuti o con un pallet mancante non conta. OTIF si misura sul totale dei mandati chiusi nel periodo. Target tipici: ≥95% per gli spedizionieri eccellenti, 88-92% media di mercato.

Cosa rivela. Se OTIF cala, la causa è quasi sempre nel sourcing: vettori meno affidabili, network in espansione poco maturo, copertura geografica sotto pressione.

2. Fattore di carico effettivo

Quanto era pieno il cassone in media sulle commesse del periodo. Si misura come percentuale del massimo carico possibile (peso o volume, a seconda del bottleneck per la merce trasportata). Il KPI distingue il carico pianificato dal carico effettivo: il carico effettivo lo conosci solo se sistemi di pesatura o registrazione volumi al carico/scarico alimentano il dato.

Cosa rivela. Se il fattore di carico è basso strutturalmente, c'è ottimizzazione di consolidamento da fare. Se è basso solo in alcune tratte, è un problema di network locale.

3. Costo per km

Costo totale del trasporto rapportato ai chilometri effettivi percorsi. Voci tipiche: tariffa vettore, pedaggi, eventuale carburante extra, servizi accessori. Si misura per tratta (per categoria di mezzo) e si confronta nel tempo.

Cosa rivela. Se cresce nel tempo, le pressioni di mercato (carenza autisti, caro carburante, Mobility Package) si stanno scaricando sul tuo P&L. Se decresce, hai trovato leva di efficienza o stai accettando vettori meno qualificati (verifica con OTIF).

4. Tempo medio di assegnazione

Tempo che intercorre fra la creazione della commessa nel TMS e l'assegnazione confermata a un vettore specifico (con targa, autista, ETA). Si misura in ore. Target tipici: sotto le 2 ore per le commesse standard, sotto i 30 minuti per le commesse "calde".

Cosa rivela. Se cresce, il sourcing è più difficile (carenza autisti che morde, network meno reattivo). Una variabile leading: anticipa cali di OTIF che arriveranno a fine mese.

5. Percentuale di copertura al primo tentativo

Su quante commesse il primo vettore contattato accetta? Misura efficacia del matching e qualità del network. Target tipici: ≥70% per network esclusivi maturi, ≤40% per chi lavora prevalentemente in borsa carichi.

Cosa rivela. Bassa copertura al primo tentativo = molto tempo umano di sourcing. Direttamente correlata al costo "nascosto" del traffic team.

01
OTIF
service level reale
02
Load factor
consolidamento
03
Costo per km
pressione di mercato
04
Time to assign
leading indicator
05
First-try cov.
qualità network

I KPI che NON contano più (o contano molto meno)

Tre metriche storiche che continuano ad apparire in dashboard ma che oggi non guidano decisioni efficaci.

Numero di mandati nel mese. Volumetria pura. Senza OTIF accanto è solo "quanto siamo stati impegnati", non "quanto bene". Misura attività, non efficacia.

Fatturato per cliente top. Utile per il commerciale, non per le operations. Dice nulla sulla qualità del servizio reso a quel cliente: un cliente top con OTIF 75% è un cliente che probabilmente sta cercando un'alternativa.

Costo medio per mandato. Aggregando mandati di tratte e mezzi diversi si perde segnale. Un mandato Milano-Roma e uno Milano-Berlino hanno strutture di costo diversissime; mediarli nasconde le inefficienze locali.

I KPI specifici per CSRD-soggetti

Per il committente sotto perimetro CSRD si aggiungono 2 KPI ESG operativi.

Emissioni CO2 per tonnellata-km (gCO2/tkm). Calcolato per tratta in base al fattore di emissione del mezzo + carico effettivo. Aggregato annualmente alimenta direttamente il reporting Scope 3 cat. 4 e 9.

Percentuale di km a vuoto sul totale percorso. Misura quanta della percorrenza fatta dai vettori del committente è inefficiente. Si riduce con network esclusivi che condividono ritorni.

Dove prendere il dato — la fonte conta

I 5 KPI core sono buoni solo quanto le fonti dati che li alimentano. Tre regole operative.

OTIF. Si misura sul PoD digitale (consegna avvenuta + timestamp) confrontato con la commessa originale (data-ora pattuite + quantità). Se il PoD è cartaceo e arriva con 2 settimane di ritardo, il KPI è sempre datato.

Fattore di carico. Richiede pesatura o misura volumi al carico/scarico. Senza, si stima sulla base della commessa pianificata = stima inattendibile. Per misurare davvero servono pesatura in piattaforma o app driver con campi di pesatura post-carico.

Tempo medio di assegnazione e first-try coverage. Si misurano dai timestamp nel TMS. Se l'assegnazione passa per email/telefonate non tracciate, il KPI è inquinato. La fonte deve essere strutturata.

Truckscanner e i KPI logistica B2B — Truckscanner alimenta nativamente i 5 KPI core dai dati strutturati di piattaforma — PoD digitali con timestamp, app driver con campi di pesatura, log delle chiamate Leo per tempi di assegnazione e copertura al primo tentativo. Il committente CSRD-soggetto riceve gCO2/tkm e percentuale km a vuoto pronti per Scope 3. Richiedi una demo privata.

FAQ

Quale dei 5 KPI guardo per primo se ho poco tempo?

OTIF e tempo medio di assegnazione. OTIF dice se il servizio sta tenendo (lagging indicator), il tempo medio di assegnazione anticipa cali di OTIF di alcune settimane (leading indicator). Insieme coprono "siamo OK ora" e "saremo OK fra un mese".

Come misuro il fattore di carico se non ho pesatura?

Senza pesatura puoi solo stimare a partire dalla commessa pianificata, e la stima è inattendibile per le decisioni. Per misurare davvero servono o pesatura in piattaforma (al carico/scarico) o app driver con campi di pesatura post-carico. È un investimento ma il dato è la pre-condizione per ottimizzare il consolidamento.

Il costo per km va misurato lordo o netto?

Tipicamente netto, escludendo IVA. Includendo: tariffa vettore + pedaggi + eventuale carburante extra contrattuale + servizi accessori (sponda, multi-stop, ADR). Escludendo: costi commerciali, costi amministrativi, contributi straordinari. Mantieni la stessa convenzione nel tempo per confronti coerenti.

OTIF e first-try coverage sono correlati?

Indirettamente. Bassa first-try coverage significa molto sourcing manuale, vettori più "marginali" accettati per coprire la commessa, qualità del servizio sotto pressione. OTIF tende a calare 2-4 settimane dopo. Monitorando entrambi si anticipano i problemi service level.

Per i committenti grandi il KPI principale è OTIF o gCO2/tkm?

Dipende dalla pressione interna. Storicamente OTIF era il KPI primario (perché tocca direttamente il cliente finale). Con CSRD obbligatoria e pressione PE/banche, gCO2/tkm sale rapidamente in priorità. I committenti più maturi guardano entrambi simultaneamente con peso comparabile.


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